Il primo passo
Il primo colloquio
Un incontro vero, non una formalità. Lo spazio per capire come ci si sta — insieme.
Il primo colloquio è già
un incontro vero.
Non è un colloquio preliminare o "di prova" — ha la stessa durata degli altri incontri: dai 50 ai 60 minuti. È già lì, in quel primo spazio, che inizia qualcosa.
Quello che si esplora principalmente è la motivazione: perché hai scelto di cercare aiuto proprio adesso, in questo momento della tua vita. E poi le aspettative — cosa ti aspetti, cosa speri di trovare — che vengono ascoltate e riformulate insieme.
Una parte fondamentale è anche sentire come ci si sta in quello spazio, con quel tipo di terapeuta. Sentirsi accolti non è un dettaglio: è la base su cui si costruisce tutto il lavoro che verrà.
Durata
50–60 minuti
Modalità
In studio a Cinisello Balsamo o online
Dopo il colloquio
Hai tempo per decidere — nessuna fretta
Come funziona
Cosa succede, passo dopo passo
Perché proprio adesso?
La prima cosa che esploriamo è la motivazione: cosa ti ha spinto a cercare aiuto in questo preciso momento di vita. Non serve avere tutto chiaro — il "perché ora" dice già moltissimo, ed è già un punto di partenza.
Le tue aspettative, riformulate insieme
Parliamo di cosa ti aspetti dal percorso. Le aspettative non vengono giudicate — vengono ascoltate e, insieme, trasformate in obiettivi concreti. Si verifica anche se quello che posso offrire risponde davvero a quello di cui hai bisogno.
Come ci si sta in quello spazio
Sentire come ci si trova — in quella stanza, con quel tipo di terapeuta — è fondamentale. Sentirsi accolti non è un aspetto secondario: è il presupposto di tutto il lavoro che verrà dopo.
I colloqui di consultazione
Dopo il primo incontro hai tutto il tempo per decidere. Non si stabilisce subito frequenza o durata — i primi tre o quattro colloqui, detti di consultazione, servono a capire come ci si sta insieme. La frequenza iniziale è di solito settimanale, poi può diventare quindicinale. La maggior parte delle persone, dopo il primo incontro, decide già di tornare.
Dubbi frequenti
Quello che frena le persone — e la realtà
"Non so se il mio problema è abbastanza grave."
Non esiste una soglia minima di sofferenza per chiedere supporto. Se qualcosa ti pesa, è già abbastanza. Non devi aspettare una crisi per venire.
"Non so cosa dire, non sono bravo/a a parlare di me."
Non serve essere eloquenti. Puoi venire con poche parole, con confusione, con silenzi. Il colloquio non è un esame — è uno spazio che costruiamo insieme.
"Ho paura di non essere capito/a."
È un timore legittimo. Per questo il primo colloquio esiste: per vedere se c'è una sintonia. Se non la senti, va bene dirmelo — nessun problema.
"Se vengo, poi sono obbligato/a a continuare?"
No. Il primo colloquio non crea nessun impegno. Puoi decidere di non proseguire senza dover dare spiegazioni.
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